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  • La nuova pistola dell'Esercito USA

La SIG Sauer P320 (XM17) è la nuova pistola dell'esercito USA

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La SIG Sauer P320 (XM17) è la nuova pistola dell'esercito USA

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SHOT Show 2017 - È ufficiale: la SIG Sauer P320 (XM17) ha vinto la gara Modular Handgun System (MHS) e sostituirà la Beretta 92 come nuova pistola d'ordinanza dell'Esercito degli Stati Uniti!

Le notizie rilanciate da numerosi organi d'informazione nel corso delle ultime ore sono vere, e l'annuncio ufficiale è stato dato in occasione dello SHOT Show di Las Vegas: La SIG Sauer P320 sostituirà la Beretta M9 – denominazione militare USA della Beretta 92 FS – quale pistola d'ordinanza delle forze armate statunitensi.

Con la pubblicazione da parte del Dipartimento della Difesa USA dei dettagli del contratto stipulato, è arrivata la conferma che la SIG Sauer P320 ha vinto la gara XM17 "Modular Handgun System" (MHS) e ha firmato un contratto da oltre 580 milioni di dollari per la fornitura di una nuova pistola che rimpiazzerà già a partire da quest'anno la Beretta M9 al fianco anzitutto dei soldati dell'Esercito USA, poi in futuro probabilmente dei militi di tutte le altre Forze Armate statunitensi.

Le prime foto ufficiali della SIG Sauer XM17!

Le prime foto ufficiali della SIG Sauer XM17!

La SIG Sauer XM17 è una pistola P320 modulare, con un fusto standard sul quale è possibile combinare calibri, carrelli e caricatori differenti a seconda delle necessità operative

La SIG Sauer XM17 è una pistola P320 modulare, con un fusto standard sul quale è possibile combinare calibri, carrelli e caricatori differenti a seconda delle necessità operative

A rimpiazzare la Beretta M92-FS sarà una variante della P320, la pistola a percussore lanciato e fusto polimerico che rappresenta da qualche anno l'ammiraglia di SIG Sauer.

Come già la versione disponibile sul mercato civile, anche la M17 sarà customizzabile sul campo sotto aspetti quali la dimensione dell'impugnatura, la capacità del caricatore e la lunghezza di canna e carrello, al fine di adattarsi alle necessità operative di ciascuna unità. I modelli esposti allo SHOT Show presentavano un fusto color sabbia e un carrello del medesimo colore con finitura protettiva Cerakote, ma la nuova pistola sarà disponibile anche in altre configurazioni.

Tra le caratteristiche principali della SIG Sauer P320 nella versione adottata dall'Esercito USA col nome di XM17 (ricordiamo, a rimpiazzo totale e graduale, e non solo parziale, della Beretta 92!) troviamo anche una sicura ambidestra come richiesta specificamente dai canoni tecnici da rispettarsi per partecipare al contratto, e un carrello adattato per ospitare ottiche a riflesso di puntamento.

Il calibro resta il 9 mm Parabellum, mentre accessori quali le ottiche o i silenziatori saranno prodotti e forniti all'Esercito USA dalla stessa SIG.

La SIG Sauer P320 (XM17) è la nuova pistola dell'Esercito USA

La SIG Sauer P320 (XM17) è la nuova pistola dell'Esercito USA

La XM17 è pensata per essere una piattaforma modulare completa

La XM17 è pensata per essere una piattaforma modulare completa

SIG Sauer XM17 Service Pistol - Specifiche tecniche

Produttore
Modello

P320 / XM17 MHS

Tipologia

Pistola semi-automatica modulare a percussore lanciato

Calibro

9x19mm Parabellum

Capacità

15 o 17 colpi

Canna

119 mm / 117 mm / 99 mm a seconda dell'assetto

Organi di mira

Rimpiazzabili, montate su guide a coda di rondine; puntatore a riflesso disponibile

Lunghezza totale

183 mm / 200 mm / 203 mm a seconda dell'assetto

Peso (vuoto)

836 grammi circa, variabile a seconda dell'assetto

Prezzo

N/A

Beretta M9 - la fine di un'era

La XM17 MHS sostituisce la M9

La XM17 MHS sostituisce la M9

Dopo trentadue anni, si avvia alla fine del servizio attivo negli Stati Uniti la Beretta M92-FS, adottata ufficialmente nel 1985 con la denominazione di M9.

Entro il 2027, tutte le M9 in servizio presso l'Esercito degli Stati Uniti saranno state rimpiazzate; e in futuro ci si può aspettare che anche le altre Forze Armate USA seguano lo stesso corso.

Di certo, parte della responsabilità per la sostituzione della M9 va imputata a Beretta, che per troppo tempo è rimasta sostanzialmente ancorata ad un'arma che – pur ancora tecnicamente valida – non è più adeguata alle moderne necessità operative. Il fatto che le Forze Armate USA abbiano deciso di acquisire una nuova arma, anziché rimpiazzare le Beretta M9 arrivate a fine vita, è indice dell'impossibilità di adeguare la piattaforma M92-FS alle moderne necessità operative. Ne è indice anche il fatto che nel dicembre 2013, la Beretta abbia chiesto all'Esercito USA di adottare la nuova M9A3 come Upgrade delle M9 esistenti, e per tutta risposta si sia vista chiudere le porte in faccia: anche la nuova M9A3 è stata giudicata non idonea.

La Beretta ha partecipato al concorso MHS con la nuova APX, che però per molti motivi non è riuscita ad ottenere il favore dell'Esercito degli Stati Uniti. I dettagli sono ancora vaghi, ma senza nulla togliere alle prestazioni della nuova arma, era palese come la Holding di Gardone Val Trompia non potesse fare fronte alle specifiche del contratto che prevedevano un'arma modulare con Kit completo (compresi silenziatore e ottica a riflesso) da fornirsi da parte dell'azienda produttrice.

Il fatto che la APX non sia poi stata ancora immessa sul mercato e non abbia dunque ancora giovato di una "prova sul campo" seria, non ha certamente giocato a suo favore: le Forze Armate USA spesso si affidano all'esperienza di tiratori civili e operatori professionali nella valutazione delle armi da fuoco, e il fatto che l'arma non sia stata ancora lanciata dopo ben due anni dal suo annuncio ufficiale l'ha lasciata priva di solide basi da cui spiccare il volo. Per lungo tempo la Beretta ha adottato una strategia societaria basata sull'evitare il lancio sul mercato di qualsiasi arma che stesse partecipando, in qualsiasi versione, a dei Test per un'adozione ufficiale ovunque nel mondo; purtroppo, alla fine, questa strategia aziendale si è rivelata controproducente.

Ovviamente, a prescindere dalla conclusione della gara MHS, auguriamo alla Beretta la miglior fortuna con la APX – ma affinché tale augurio si concretizzi, l'azienda gardonese dovrà necessariamente intraprendere un nuovo corso dal punto di vista tecnico, commerciale e di comunicazione. Ma questa è solo la nostra opinione personale.