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Fiocchi Munizioni ceduta? Per ora solo dialogo

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Fiocchi Munizioni ceduta? Per ora solo dialogo

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Una nota pubblicata sul sito del Governo lo scorso 13 ottobre ha attirato grande attenzione su Fiocchi Munizioni e la notizia della sua cessione... ma come stanno le cose?

Logo Fiocchi 140 anni

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Al contrario dei Media generalisti, e ormai spesso anche dei nostri colleghi della stampa di settore, GUNSweek.com non si butta mai sulla notizia per arrivare prima degli altri. Preferiamo arrivare un poco in ritardo, ma con informazioni verificate e confermate.

Per questo abbiamo contattato personalmente il Presidente dell’azienda, il Dott. Stefano Fiocchi, il quale ci ha confermato che al momento non ci sono informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel comunicato ufficiale che l'azienda ha emanato 3 giorni fa, a seguito di dubbi e voci incontrollate che avevano iniziato a circolare sulla notizia della cessione dell'azienda:


Oggetto: ARTICOLO DI STAMPA SULLA CESSIONE DELLA FIOCCHI MUNIZIONI SPA - PRECISAZIONI DELLA SOCIETÀ

Con riferimento alla notizia inerente la cessione della Fiocchi Munizioni Spa al Fondo Italiano Charme Capital Funds, il Presidente Stefano Fiocchi precisa che nessuna operazione è stata perfezionata dal Gruppo Fiocchi al riguardo.

Sono in corso colloqui tra le Parti volti unicamente alla realizzazione di un’operazione di valorizzazione del Gruppo Fiocchi che possa portare nel medio termine a una possibile quotazione in Borsa di Fiocchi Munizioni Spa: da qui la scelta di un partner che accompagnasse la Fiocchi ad un maggiore consolidamento. Tale operazione, in ogni caso, è tesa a garantire una stabile solidità per il futuro e una sicura continuità lavorativa e gestionale.

Da sottolineare che non si tratta di una smobilitazione, in quanto la holding di famiglia continuerà a mantenere una quota significativa della proprietà.

Lecco, 17 ottobre 2017


Si tratta certamente di una notizia importante, quella relativa alla potenziale cessione, totale o parziale, della Fiocchi Munizioni S.p.A. di Lecco, la principale produttrice di munizioni civili e militari d'Italia e tra le prime in Europa, fornitrice delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate italiane e di molti altri Paesi.

La potenziale acquirente sarebbe la "Holdco", una costituenda controllata del Settore Difesa e Sicurezza Nazionale della Charme Capital Partners SGR S.p.a. – che a sua volta, per dirla in maniera semplice, è la finanziaria d'investimenti della famiglia Montezemolo.

Il presidente Stefano Fiocchi: la quarta generazione della famiglia guida la compagnia fondata da Giulio Fiocchi nel 1876

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La notizia è stata resa pubblica da fonti-stampa dopo che, lo scorso 13 ottobre, sul sito del Governo è apparso il resoconto del 50mo Consiglio dei Ministri, contenente questa nota:

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, il non esercizio dei poteri speciali e il consenso al decorso dei termini temporali in relazione all’operazione di acquisizione della totalità delle azioni detenute dalla Società Fiocchi Munizioni S.p.a. da parte di una costituenda società “Holdco” controllata da Charme Capital Partners SGR S.p.a. - Settore difesa e sicurezza nazionale.

Ma che cos'è questo "esercizio dei poteri speciali", e perché il Presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbe aver rinunciato ad applicarlo?

L'annuncio di una cesione scatena sempre molte domande e questo ha ingenerato dubbi e preoccupazioni tra gli operatori del settore e gli appassionati d'armi, ma certamente anche e sprattutto fra i dipendenti. Per questo motivo, proviamo a fare un po' di chiarezza.

I poteri speciali a cui si riferisce il Consiglio dei Ministri non è altro se non il famoso "Golden Power", noto anche come "Golden Share", di cui gli italiani si sono abituati a leggere sui giornali e sentir parlare ai TG in merito alla vicenda TIM-Vivendi.

Si tratta essenzialmente di un potere conferito al governo col Decreto-Legge 21 del 15 marzo 2012, intitolato "Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni", convertito dal Parlamento con modifiche dalla Legge 56 dell'11 maggio 2012.

Tale potere consente al Governo italiano d'intervenire d'autorità sulle manovre finanziarie relative a società di interesse strategico nazionale nel settore dei servizi, delle comunicazioni, e della difesa o sicurezza. In quest'ultima categoria rientra anche la Fiocchi, nella sua qualità di fornitore di munizioni usate dai Corpi dello Stato.

Ebbene, il "Golden Power" esiste proprio per evitare che scalate ostili – magari straniere – tolgano al Paese la possibilità di controllare l'operato di aziende che possono risultare d'interesse strategico in caso di crisi.

E il motivo per cui il Consiglio dei Ministri ha deciso di non ricorrere all'uso del "Golden Power" in questo caso è che l'azienda che sembrerebbe interessata all'acquisto di una quota – di consistenza ancora non specificata – della Fiocchi Munizioni è un gruppo d'investimenti italiano, in mano ad una famiglia italiana, e dunque l'interesse nazionale resterebbe comunque tutelato.

Come dichiarato dalla stessa società, si tratta quindi di un’operazione di consolidamento, che non preluderà alla perdita di controllo sull'azienda da parte della famiglia Fiocchi, né tantomeno ad un suo ridimensionamento o a una sua chiusura con conseguente perdita di posti di lavoro.

Al contrario, in genere questo tipo di operazioni finanziarie servono a portare "nuova linfa" in una realità produttiva alla vigilia di importanti manovre: espansioni su nuovi mercati, quotazioni in borsa, lancio di nuove linee produttive.
Ben lungi dal preludere ad una smobilitazione, dunque, l'operazione in parola potrebbe essere il primo passo di un nuovo corso in grande stile che proietterebbe la Fiocchi Munizioni verso un importante futuro.

È tuttavia importante ricordare che ad oggi i dettagli dell'operazione non sono noti. Se la questione non fosse emersa a seguito del resoconto del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre, la notizia non sarebbe stata resa pubblica affatto dalle parti in causa fino ad operazione conclusa, com'è prassi in questi casi per salvaguardarne la buona riuscita.

Restiamo dunque in attesa di informazioni più approfondite, che speriamo vorrà fornirci la stessa Fiocchi Munizioni.