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Beretta BM59: il mito della "Naja", da Redolfi

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Beretta BM59: il mito della "Naja", da Redolfi

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Allo HIT Show di Vicenza, la Redolfi Armi ha esposto i suoi Beretta BM59 demilitarizzati: un mito per i collezionisti e per i nostalgici... e probabilmente gli ultimi che vedremo!

Beretta BM59: il mito della "Naja", da Redolfi

Con l'avvicinarsi della conclusione dell'Iter di revisione della direttiva europea sulle armi, è estremamente probabile che si debba salutare definitivamente le armi demilitarizzate, ovvero quelle armi che – a differenza delle armi d'impostazione militare moderne, che nascono già semi-automatiche per i mercati civili – vengono prelevate dagli arsenali militari dismessi e riconvertite al funzionamento semi-automatico per le vendite commerciali.

Un Beretta BM59 demilitarizzato da Redolfi, in versione da fanteria

Un Beretta BM59 demilitarizzato da Redolfi, in versione da fanteria

Tuttavia, anche se tale norma non potesse essere emendata, già nella sua formulazione attuale essa prevede una clausola di salvaguardia ("Grandfathering Clause"): ciò significa che non si potranno demilitarizzare e immettere sul mercato nuove armi dal momento d'entrata in vigore della nuova versione della direttiva europea sulle armi, ma quelle già in mano ai cittadini (e, auspichiamo, anche quelle a magazzino presso i distributori e i dettaglianti!) potranno continuare ad essere detenute, trasportate, usate, lasciate in eredità e persino vendute o cedute ad altri titolari di porto d'armi.

Insomma: se avevate in mente di acquistare un'arma demilitarizzata, il momento giusto è ora! E per i collezionisti, gli appassionati di armi militari italiane e in generale per chi ha nostalgia dei tempi della "Naja", dei "365 all'alba"... cosa c'è di meglio del mitico FAL, del fucile automatico che tanto leggero non era?

Il Beretta BM59 da Truppe Alpine come demilitarizzato dalla Redolfi

Il Beretta BM59 da Truppe Alpine come demilitarizzato dalla Redolfi

La Redolfi Armi di Manerbio ha infatti presentato all'edizione 2017 dello HIT Show di Vicenza un lotto di fucili Beretta BM59 demilitarizzati: parliamo proprio del mitico fucile automatico in calibro 7,62 NATO sviluppato a partire dal Garand che dall'inizio degli anni '60 e fino a tutti gli anni '80 servì presso tutte le branche delle Forze Armate italiane.

Un dettaglio del Beretta BM59 visto a HIT Show

Un dettaglio del Beretta BM59 visto a HIT Show

Demilitarizzati in base alle specifiche ministeriali, i Beretta BM59 della Redolfi vengono direttamente dai lotti dismessi dell'Esercito Italiano, e sono in perfette condizioni di funzionamento. Sono disponibili in tre varianti: quella Standard da fanteria, con calcio fisso in legno, e quelle per truppe alpine e per paracadutisti, con impugnatura in plastica e stampella pieghevole in metallo.

In tutti i casi, il caricatore ospita cinque cartucce calibro .308 Winchester, ed è ridotto a cinque colpi per costituzione (ovvero è tagliato). Oltre alle modifiche atte ad impedire l'impiego e la riconversione a raffica, i BM59 di Redolfi presentano il calcio pieghevole fissato in apertura; il sistema di presa gas modificato per impedire l'impiego di granate; e il tricompensatore fissato alla volata e lavorato per impedire l'installazione di artifizi.

Ciascun Beretta BM59 demilitarizzato venduto dalla Redolfi viene fornito in dotazione con il cavalletto amovibile, l'apposita baionetta e il Kit di pulizia originali.

Beretta BM59 demilitarizzati - Dati tecnici

Distributore
Modello

Beretta BM59

Tipologia

Fucile semi-automatico (demilitarizzato)

Calibro

.308 Winchester

Capacità

5 colpi

Canna

491 mm circa, a seconda della versione

Lunghezza totale

1095 mm circa, a seconda della versione

Peso (vuoto)

4,4 kg circa, a seconda della versione

Prezzo

Da € 1.100 a € 1.400, a seconda della versione