• ESCLUSIVO! pistole striker Canik TP9, prime impressioni

ESCLUSIVO! pistole striker Canik TP9, prime impressioni

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ESCLUSIVO! pistole striker Canik TP9, prime impressioni

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Le pistole Canik TP9 e Canik P120 sono finalmente disponibili anche in Italia, importate da Origin STB. Siamo andati a provarle in una calda mattinata di agosto, per trarne qualche prima impressione sul campo.

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Testi: Bruno Ardovini e Bruno Circi - Foto: Bruno Circi / Digitoolmedia

L'autore dell'articolo: inveterato utilizzatore Glock, proprio per questo ha potuto apprezzare le qualità delle pistole Canik

L'autore dell'articolo: inveterato utilizzatore Glock, proprio per questo ha potuto apprezzare le qualità delle pistole Canik

MAMMA LI TURCHI?! Non più, roba d'altri tempi.

Le cose cambiano, il mondo cambia, e in fatto di armi, a quanto pare, anche la Turchia sta cambiando. D'altra parte i turchi, come si fanno le armi, lo hanno imparato dalle migliori aziende europee, anche italiane. Per cui ora, il confronto si fa sempre più interessante.

Le pistole Canik sono finalmente disponibili anche in Italia, distribuite da Origin STB. Diciamo "finalmente", perché in generale, l'opinione raccolta in vari paesi attorno a queste pistole di produzione turca è piuttosto positiva. Arrivati in poligono, abbiamo aperto le valigette come farebbe un bambino che scarta i regali la sera di Natale. Regali che non hanno deluso le aspettative...

Le nuove pistole Canik: in primo piano la TP9 SFx; in seconda fila, le tre versioni della TP9 SF; in alto a destra, la TP9 v2; in alto a sinistra, le due versioni della P120

Le nuove pistole Canik: in primo piano la TP9 SFx; in seconda fila, le tre versioni della TP9 SF; in alto a destra, la TP9 v2; in alto a sinistra, le due versioni della P120

I modelli delle pistole Canik della serie TP sono sostanzialmente tre, tutti caratterizzati da fusti polimerici e sistema striker.

La Canik TP9 v2 è una striker dotata di scatto ad azione mista con sicura al grilletto e pulsante di disattivazione del percussore armato; la Canik TP9 SF è una striker tradizionale con sicura al grilletto; infine la Canik TP9 SFx, una variante espressamente dedicata al Tiro Dinamico.

Canik produce poi anche una pistola di chiara derivazione CZ 75, la Canik P120anche questa ora disponibile in Italia.

Per ragioni di spazio, in questo articolo introduttivo ci siamo focalizzati sulle striker Canik TP9 SF e TP9 v2, mentre per le Canik P120 e la striker Canik TP9 SFx vi rimandiamo ad articoli successivi, sempre su GUNSweek.com.

La Canik P120

La Canik P120

La Canik TP9 SFx

La Canik TP9 SFx

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ESCLUSIVO! pistole striker Canik TP9, prime impressioni

VIDEO / Pistole Canik TP9 SF e TP9 V2

La Canik TP9 SF (Special Forces) nelle sue tre varianti di colore Cerakote: Tungsten, Desert, Black

La Canik TP9 SF (Special Forces) nelle sue tre varianti di colore Cerakote: Tungsten, Desert, Black

Se nell’estetica delle pistole striker Canik TP9 qualcuno intravede le forme della Walther P99, la cosa non è casuale: per le pistole della serie TP9, la Canik ha infatti ottenuto dalla Walther una licenza per implementare il design di base della pistola P99 e delle sue derivate. 

Insomma, che male c’è a copiare se le copie risultano fatte bene? Questo è quanto ho cercato di capire in questa nostra prova preliminare. L’aspetto estetico va comunque messo in secondo piano: più che essere esteticamente originali, a mio avviso le armi devono essere affidabili e sparare dritto.

Canik TP9 SF Cerakote Black

Canik TP9 SF Cerakote Black

Canik TP9 SF Cerakote Desert

Canik TP9 SF Cerakote Desert

Canik TP9 SF Cerakote Tungsten

Canik TP9 SF Cerakote Tungsten

Canik TP9 SF Cerakote Black

Canik TP9 SF Cerakote Black

Canik TP9 SF Cerakote Desert

Canik TP9 SF Cerakote Desert

Canik TP9 SF Cerakote Tungsten

Canik TP9 SF Cerakote Tungsten

La Canik TP9 v2 durante le prove

La Canik TP9 v2 durante le prove

Le pistole Canik serie TP funzionano mediante il collaudato sistema di chiusura geometrica a corto rinculo di canna, nel quale il vincolo tra canna e carrello è realizzato mediante la parte posteriore della canna prismatica che ad arma in chiusura si adatta nella finestra di espulsione.

La canna, sotto la camera di cartuccia, presenta poi uno zoccolo inferiore nel quale è ricavata una fresatura inclinata: il profilo della canna e il criterio di funzionamento sono del tutto simili a quanto potete trovare ad esempio su una Glock.

Per i meno esperti, rivediamo come funziona.
All’atto dello sparo canna e carrello arretrano unitamente. Dopo pochi millimetri un elemento situato nel fusto, impegnando la fresatura inclinata, costringe la canna a ruotare verso il basso e fermarsi, il carrello ora svincolato può proseguire da solo la sua corsa retrograda, provvedendo nel suo tragitto ad armare nuovamente il percussore.

Esaurita l'energia cinetica della cartuccia ed espulso il bossolo vuoto, la molla di recupero sotto la canna riporta l'arma in chiusura. In questa fase il carrello preleva, grazie alla nervatura d'alimentazione, un'altra cartuccia, sospingendola nella camera di cartuccia e consentendo lo sparo del successivo colpo, non prima di aver rilasciato il grilletto per consentire il riaggancio dei piani di scatto.

Il ciclo si completa con l’esaurimento delle cartucce contenute nel caricatore. Sparata l’ultima cartuccia, la leva arresto carrello (leva Hold Open), sospinta verso l’alto dall’elevatore del caricatore, intercetta la fresatura presente sul lato sinistro del carrello, che resta bloccato in apertura. 

Primo piano della Canik TP9 SF con finitura Cerakote Tungsten

Primo piano della Canik TP9 SF con finitura Cerakote Tungsten

Le tre Canik TP9 SF e la TP9 v2 (in basso a destra) oggetto di questo articolo, con la valigetta e gli accessori di cui sono dotate

Le tre Canik TP9 SF e la TP9 v2 (in basso a destra) oggetto di questo articolo, con la valigetta e gli accessori di cui sono dotate

Le pistole Canik della serie TP9 arrivano in valigette in plastica al cui interno si trovano più accessori di quanti siano forniti normalmente dalle case produttrici.

Nella confezione troviamo infatti due ottimi caricatori Mec-Gar; una fondina in polimero con sistema di ritenzione sulla guardia del grilletto, completa di aggancio alla cintura; un dorsalino maggiorato completo di perno per il montaggio; un accessorio che consente di facilitare l’inserimento delle cartucce nel caricatore; uno scovolo per la pulizia.

Completa il tutto un esaustivo manuale utente in formato mini, che ai tiratori più maturi richiede senza dubbio l’utilizzo di occhiali da lettura.

La finitura esterna e interna delle pistole Canik è degna delle migliori produzioni industriali

La finitura esterna e interna delle pistole Canik è degna delle migliori produzioni industriali

La confezione delle pistole Canik della serie TP9 è data da una valigetta in plastica al cui interno si trova una dotazione di accessori più che adeguata, inclusa una fondina.

La Canik TP9 v2 e la Canik TP9 SF

La Canik TP9 v2 e la Canik TP9 SF

Il carrello è forgiato da un singolo pezzo di acciaio AISI 4140 caratterizzato da estrema  resistenza alla fatica, all’abrasione, agli urti e alla torsione. Le pistole Canik hanno le parti metalliche fosfatate e ricoperte in Cerakote disponibile in nero, desert o tungsteno.

Dobbiamo ammettere che il giudizio estetico visivo è più che positivo: l'aspetto esteriore e la qualità delle finiture è al di sopra della media, senza tracce evidenti di segni di lavorazione, come doverbbe essere sempre per armi di buona fattura industriale.

Infine, i test ufficiali delle pistole Canik dichiarati dalla stessa casa produttrice hanno previsto e condotto un ciclo di 60.000 cartucce senza che si siano verificati problemi di sorta e rispettano le norme di qualità previste dal protocollo AQAP 2120 NATO.

Sovrapposte una all'altra, si nota la differenza di lunghezza fra i due modelli

Sovrapposte una all'altra, si nota la differenza di lunghezza fra i due modelli

Le Canik TP9 v2 e quelle della serie Canik TP9 SF sono entrambe delle pistole Striker Fired, ovvero dotate di sistema di sparo (percussione dell'innesco della cartuccia) privo di cane esterno.
Entrambi i modelli adottano poi lo stesso sistema di chiusura geometrica a corto rinculo di canna, in tutto simile a quello Glock.

Tuttavia, fra i due modelli ci sono delle differenze sostanziali.

Entrambe le pistole hanno sicure al grilletto (fig. 1), ma nella Canik TP9 v2, dotata di sistema di disarmo del percussore, la sicura protrude dal grilletto solo quando il colpo è camerato in canna (e lo striker è armato).
Data la presenza del sistema di disarmo del percussore, nella Canik TP9 v2 è possibile tenere il colpo in canna senza tenere il percussore (striker) armato, ma l'arma è comunque pronta a sparare, premendo il grilletto in doppia azione, funzione invece non presente nella Canik TP9 SF.

1 - I due grilletti, con i relativi sistemi di sicura. In basso quello della TP9 v2, in posizione di riposo, utilizzabile in doppia azione

1 - I due grilletti, con i relativi sistemi di sicura. In basso quello della TP9 v2, in posizione di riposo, utilizzabile in doppia azione

2 - Sul carrello della TP9 v2 (sinistra) è visibile il pulsante ambidestro di disarmo del percussore. Sul carrello della TP9 SF si nota invece l'avviso di colpo in canna, in posizione centrale

2 - Sul carrello della TP9 v2 (sinistra) è visibile il pulsante ambidestro di disarmo del percussore. Sul carrello della TP9 SF si nota invece l'avviso di colpo in canna, in posizione centrale

A differenza della TP9 v2, la Canik TP9 SF è dotata di avviso di colpo in canna, visibile in posizione centrale, subito sopra/dietro la finestra di espulsione (fig. 2), una richiesta esplicita fatta da alcuni reparti speciali, clienti professionali delle pistole Canik (da cui il suffisso SF = Special Forces di questa serie). 

Data la presenza dell'avviso di colpo in canna sulla Canik TP9 SF, la porzione superiore/posteriore della canna che va in chiusura sul carrello è dotata di una piccola fresatura (figg. 3-4), attraverso la quale passa appunto l'appendice della molla di avviso.

3 - Le due canne: su quella della TP9 SF (a destra) in alto si nota lo scasso per l'avviso di colpo in canna

3 - Le due canne: su quella della TP9 SF (a destra) in alto si nota lo scasso per l'avviso di colpo in canna

4 - Vista posteriore delle camere di cartuccia delle due canne (TP9 v2 e TP9 SF)

4 - Vista posteriore delle camere di cartuccia delle due canne (TP9 v2 e TP9 SF)

5 - Sotto le canne, il profilo di svincolo del sistema di chiusura geometrica è identico

5 - Sotto le canne, il profilo di svincolo del sistema di chiusura geometrica è identico

I carrelli delle due pistole sono identici (figg. 6 e 13) ad eccezione della presenza del sistema di disarmo del percussore della TP9 v2 (figg. 7-8) e dell'estetica dei profili esterni (figg. 9 e 13).

6 - Vista interna dei carrelli

6 - Vista interna dei carrelli

7 - Il perno che comanda il disarmo del percussore della TP9 v2

7 - Il perno che comanda il disarmo del percussore della TP9 v2

8 - La leva che disarma il percussore della TP9 v2

8 - La leva che disarma il percussore della TP9 v2

9 - Vista anteriore dei carrelli

9 - Vista anteriore dei carrelli

10 - Il dente di aggancio dello striker (percussore), identico su entrambi i modelli

10 - Il dente di aggancio dello striker (percussore), identico su entrambi i modelli

Altra differenza la riscontriamo nei sistemi di mira. I due mirini (fig. 11) in realtà lavorano allo stesso modo, entrambi dotati di punto bianco di evidenziazione, ma hanno profili differenti: curvo sulla TP9 v2, un Warren Tactical squadrato sulla TP9 SF.

Entrambe le tacche di mira sono regolabili in deriva, ma sostanzialmente diverse fra loro (fig. 12). La tacca di mira della Canik TP9 SF è una Warren Tactical, quindi coerente col mirino. Quella della Canik TP9 v2 è invece dotata sia dei due tradizionali punti di evidenziazione laterale, sia di un segno di allineamento verticale, anche questo bianco, il tutto con un profilo molto simile a quella della CZ 75.

11 - I due mirini: profilo stondato quello della TP9 v2, squadrato quello della TP9 SF

11 - I due mirini: profilo stondato quello della TP9 v2, squadrato quello della TP9 SF

12 - Le tacche di mira: a sinistra la TP9 SF, a destra la TP9 v2

12 - Le tacche di mira: a sinistra la TP9 SF, a destra la TP9 v2

13 - I due carrelli: in alto la TP9 SF, in basso la TP9 v2. Su quest'ultimo, subito davanti alla tacca di mira, è visibile il pulsante ambidestro per il disarmo del percussore

13 - I due carrelli: in alto la TP9 SF, in basso la TP9 v2. Su quest'ultimo, subito davanti alla tacca di mira, è visibile il pulsante ambidestro per il disarmo del percussore

La Canik TP9 SF in smontaggio da campo

La Canik TP9 SF in smontaggio da campo

La Canik TP9 v2 in smontaggio da campo

La Canik TP9 v2 in smontaggio da campo

L'avvisatore rosso di colpo in canna, tipico di tutte le pistole di tipo striker

L'avvisatore rosso di colpo in canna, tipico di tutte le pistole di tipo striker

Lo smontaggio estremamente semplice, avviene come di consueto dopo il controllo della camera di cartuccia, previa estrazione del caricatore dal fusto. Con il percussore in posizione di riposo, abbassando il pulsante elastico di smontaggio al centro del carrello, è possibile sfilare il carrello stesso dal fusto, estrarre la molla di recupero e l’asta guidamolla e infine separare la canna dal fusto.

Le pistole Canik della serie TP adottano una molla di recupero prigioniera a sezione piatta, che ne aumenta resistenza e durata nel tempo. 

Le pistole Canik TP9 sono dotate di sicura automatica al percussore e la la classica sicura sul grilletto presente su quasi tutte le pistole con sistema striker - che protegge contro le cadute accidentali dell'arma. È inoltre presente l’avviso di percussore armato, la cui appendice posteriore, verniciata in rosso, fuoriesce visibilmente e tattilmente da un apposito foro ricavato nel retro del carrello.

Il grilletto della Canik TP9 SF: al centro si nota la leva della sicura

Il grilletto della Canik TP9 SF: al centro si nota la leva della sicura

Il grilletto della Canik TP9 v2: qui in posizione di riposo, ma utilizzabile in doppia azione, sul primo colpo. Anche qui, è visibile la leva della sicura

Il grilletto della Canik TP9 v2: qui in posizione di riposo, ma utilizzabile in doppia azione, sul primo colpo. Anche qui, è visibile la leva della sicura

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ESCLUSIVO! pistole striker Canik TP9, prime impressioni

La prova a fuoco

La Canik TP9 SF con finitura Cerakote Tungsten

La Canik TP9 SF con finitura Cerakote Tungsten

Ci tengo a precisare subito che si è trattata di una semplice prova preliminare, per certi versi superficiale, intesa principalmente a rilevare “sensazioni istintive”, in questo primo contatto con queste nuove pistole Canik. Un contatto iniziale comunque sempre molto importante.

Ci tengo a rimarcare che le pistole arrivano equipaggiate con ottimi sistemi di mira regolabili in deriva (Warren Tactical, quelle delle TP9 SF), slitta frontale Picatinny e pulsante di sgancio caricatore reversibile.

I rilievi sul fusto delle pistole Canik TP9 permettono un ottimo grip. Provata da me e altri amici presenti, l’angolazione dell'impugnatura ha permesso l'allineamento istintivo delle mire senza dover alzare o abbassare la punta del carrello come capita con pistole di altre marche.  

Le pistole Canik della serie TP si sono comportate egregiamente durante le prove di tiro. Le rosate sono state sempre contenute sia nel tiro mirato di precisione, sia svuotando il caricatore in pochi secondi. 

Le armi si sono dimostrate ben controllabili tanto nel tiro mirato quanto nel tiro rapido

Le armi si sono dimostrate ben controllabili tanto nel tiro mirato quanto nel tiro rapido

In sequenze di tiro mirato cadenzato a 12 metri, rosate come questa sono risultate "naturali" con tutte le Canik TP9 provate

In sequenze di tiro mirato cadenzato a 12 metri, rosate come questa sono risultate "naturali" con tutte le Canik TP9 provate

La Canik TP9 v2 durante le prove

La Canik TP9 v2 durante le prove

Zero malfunzionamenti riscontrati in tutti i modelli testati con vari tipi di cartucce 9x21 con vari pesi di palla Fiocchi, Geco e ricaricate. Le rosate delle TP9, sono state sempre centrate. Tutti i modelli hanno piazzato i colpi nel punto mirato e questo potrebbe sembrare normale amministrazione se non fosse che ultimamente ho provato pistole di marche più blasonate che a pochi metri sparavano 15 cm più in basso.

Con le Canik TP9 v2 e TP9 SF ho effettuato delle prove estraendo l’arma da una fondina inside Radar 5074 (quindi non quella standard in dotazione), prove che hanno dimostrato la perfetta angolazione dell'impugnatura, permettendo l’allineamento dell'arma e dei congegni di mira senza dover effettuare correzioni aggiuntive. A riprova della corretta ergonomia delle pistole Canik TP9, anche nelle serie di tiro d’emergenza dal fianco i colpi sono andati esattamente dove desiderato. 

Gli scatti delle versioni Canik TP9 v2,  SF e SFx si sono dimostrati tutti molto gestibili. Specialmente con il modello TP9 SFx, destinato al tiro dinamico, sull'esemplare in prova abbiamo rilevato una resistenza del grilletto definibile da gara già con l’arma “out of the box”. 

La Canik TP9 v2

La Canik TP9 v2

Trattandosi di una pistola più orientata alla difesa personale, ho provato con maggior curiosità la Canik TP9 v2, dotata di azione di scatto mista. Come negli altri modelli, anche nella Canik TP9 v2 l’arretramento del carrello arma il percussore e la pistola può sparare in singola azione con uno scatto leggero, ma controllabile.

A differenza delle pistole della serie TP9 SF, la Canik TP9 v2 è dotata di un sistema manuale di disarmo del percussore (striker). in pratica, una volta camerata la cartuccia in canna, l'arma si trova quindi pronta al fuoco, con il percussore armato. In questa condizione tuttavia, un pulsante ambidestro collocato sulla parte superiore del carrello, subito di fronte alla tacca di mira, permette di disarmare il percussore, portando al tempo stesso la catena di scatto del grilletto a funzionare in doppia azione.

Il pulsante ambidestro di disarmo del percussore della Canik TP9 v2 azionato con il pollice della mano debole

Il pulsante ambidestro di disarmo del percussore della Canik TP9 v2 azionato con il pollice della mano debole

Il pulsante ambidestro di disarmo del percussore della Canik TP9 v2 azionato con il pollice della mano forte

Il pulsante ambidestro di disarmo del percussore della Canik TP9 v2 azionato con il pollice della mano forte

In primo piano la Canik TP9 v2, affianco a una Canik TP9 SF. Le finiture sono ottime.

In primo piano la Canik TP9 v2, affianco a una Canik TP9 SF. Le finiture sono ottime.

L'arma viene quindi a trovarsi pronta all'uso, con il colpo in canna, ma sparare il primo colpo sarà possibile solo in doppia azione, con una corsa del grilletto più lunga e un peso di scatto più consistente. Fra l'altro, la resistenza della leva di scatto si aggira sui 4 kg, offrendo quindi un grado di sicurezza in più, soprattutto portando la pistola in fondina con la camera di cartuccia piena. 

Il sistema ricalca quanto già visto sulla pistola Walther P99 di cui la Canik riprende abbastanza fedelmente la meccanica interna. Sull’esemplare in prova, la doppia azione è risultata molto fluida, permettendo di mantenere una buona precisione, specialmente per chi come me, è abituato a sparare in doppia azione con i revolver. 

Lato destro della Canik TP9 v2

Lato destro della Canik TP9 v2

Lato sinistro della Canik TP9 v2

Lato sinistro della Canik TP9 v2

Molto gestibile la singola azione che ha una resistenza di scatto tra le più leggere riscontrate nelle armi di pari categoria. Il riaggancio dei piani di scatto è brevissimo e permette serie velocissime tanto da portare a strafare, provocando in un paio di serie il mancato riaggancio dovuto al dito rimasto come incollato al grilletto. Tutto risolto con l’affiatamento acquisito dopo qualche caricatore sparato alla massima velocità.

La bontà dello scatto ad azione mista della Canik TP9 v2, fa dimenticare il problema dello strappo dovuto al cosiddetto “Crunch-Tick”, ovvero il passaggio tra il primo colpo in doppia azione e il successivo in singola. 

Una linea di tiro ben fornita, come piace a tutti noi...

Una linea di tiro ben fornita, come piace a tutti noi...

Certo che il mercato delle pistole polimeriche con sistema striker è ormai alquanto affollato e le pistole Canik arrivano a festa iniziata, in un certo senso.

Tuttavia, se le pistole turche Canik confermeranno, protratte nel tempo, le doti di affidabilità che sono emerse nella nostra breve e positiva prova sul campo, potranno ritagliarsi uno spazio di tutto rilievo nel settore delle armi da difesa e sportive.

D'altra parte, il prezzo non rappresenta un problema, dal momento che si colloca esattamente sulla stessa fascia tipica delle pistole Glock e competitivo verso molti altri modelli della stessa categoria.

Ma vi diciamo subito che siamo rimasti così positivamente colpiti dalle pistole Canik, che le porteremo nuovamente sul campo, con prove più strutturate. Insomma, eravamo andati in poligono con un quasi pigro "vediamo..." nella testa, ma ne siamo tornati con un ben più convinto "voglio proprio vedere se...". 

Molto prossimamente: Canik P120, Canik TP9 SFx e prove a fuoco più complete.

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Pistole Canik TP9 v2 e TP9 SF - Specifiche

Produttore
Distributore
Modello

TP9 v2, TP9 SF, TP9 SFx

Tipologia

Pistola semiautomatica

Calibro

9x21

Azione

Chiusura geometrica a corto rinculo di canna, con sistema Stricker fired

Sistema di scatto

TP9 v2: singola o doppia azione (solo sul primo colpo)
TP9 SF: singola azione

Sicura

TP9 v2: automatica al percussore e sicura al grilletto; sistema di disarmo manuale del percussore
TP9 SF e TP9 SFx: automatica al percussore e sicura al grilletto

Capacità

15+1

Organi di mira

Tacca e mirino regolabili in deriva.
Mire Warren Tactical sui modelli TP9 SF. Mire tipo CZ 75 sul modello TP9 v2

Lunghezza totale

TP9 v2: 182mm
TP9 SF: 192mm

Peso (vuoto)

TP9 v2: 790g
TP9 SF: 834g

Materiali / Finiture

TP9 v2: fusto in polimero, finitura Cerakote Black
TP9 SF: fusto in polimero, finitura Cerakote Black, Desert, Tungsten

Prezzo

TP9 v2: 630 euro
TP9 SF: 625 euro

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