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La dimensione (della pistola) conta

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La dimensione (della pistola) conta

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Full Size, Compact, Sub Compact. Specifiche esigenze richiedono armi di particolari dimensioni. Occorre fare attenzione a scegliere il modello adatto.

in primo piano la subcompact Glock modello G43

in primo piano la subcompact Glock modello G43

La scelta della dimensione dell’arma, specialmente se la pistola adotta un calibro importante come il 9mm, deve essere valutata attentamente. Per esaminare le diverse caratteristiche dimensionali, ho scelto le pistole Glock prodotte in tre formati differenti che adottano lo stesso calibro 9mm (9x21mm).

Quanto detto per le pistole Glock, utilizzate per la comparazione, può essere applicabile alle medesime tipologie di armi prodotte da altre marche.

Ogni formato ha dei pro e dei contro dei quali si deve tenere conto al momento della scelta, perché questa condizionerà in maniera sostanziale l'utilizzo che ne potremo fare all'atto pratico, e di conseguenza, prima ancora di questo, l'addestramento necessario a poter gestire correttamente l'arma quando ne avremo bisogno.

Full size

La pistola full size ha molti vantaggi. Il bilanciamento tra peso e dimensioni, a parità di calibro, mitigano il rinculo rispetto ai modelli più piccoli. L’autonomia di fuoco, consentita dal generoso vano dell’impugnatura delle pistole con caricatore bifilare, può ospitare serbatoi di capienza anche superiore alle 15 cartucce, permettendo l’impiego dell’arma per compiti operativi. 

La full size Glock modello G17, indicata per il porto in fondina esterna. l'assenza delle guancette, limita lo spessore del fusto consentendo una buona ergonomia

La full size Glock modello G17, indicata per il porto in fondina esterna. l'assenza delle guancette, limita lo spessore del fusto consentendo una buona ergonomia

il caricatore della Glock G17 ha una capienza di 17 cartucce ove ancora consentito dalle limitazioni di legge

il caricatore della Glock G17 ha una capienza di 17 cartucce ove ancora consentito dalle limitazioni di legge

La manipolazione è facilitata dalle proporzioni dell’impugnatura e del carrello così come l’allineamento istintivo con il bersaglio. La lunghezza della linea di mira, nel caso occorra effettuare un tiro a distanze oltre quelle solite del tiro da difesa, consente una maggiore precisione rispetto i modelli più piccoli, rendendo l’arma appagante durante sessioni di tiro ludico in poligono.

Purtroppo le stesse dimensioni possono far emergere dei problemi. Alcune full size, hanno uno spessore del fusto che aumenta oltremodo la distanza tra la parte posteriore dell’impugnatura e il grilletto, il cosiddetto trigger reach. Questo impedisce, a chi è dotato di mani medio piccole, un corretto azionamento della leva di scatto, costringendo il tiratore a disassare la mano durante il tiro. In questo caso occorre ripiegare su modelli di dimensioni più contenute. 

la Glock G17, inserita in una fondina inside adattata dall'autore per la compact G19. anche pochi millimetri possono aumentare il fastidio durante il porto prolungato dell'arma in modalità appendix carry

la Glock G17, inserita in una fondina inside adattata dall'autore per la compact G19. anche pochi millimetri possono aumentare il fastidio durante il porto prolungato dell'arma in modalità appendix carry

Nel caso della Glock, il fusto della full size austriaca, modello G17, tra l’altro dotata di back strap sostituibili, eccettuati casi limite, consente di adattare l’impugnatura a qualsiasi complessione. Le dimensioni, ininfluenti per il porto con fondina esterna in servizio, diventano problematiche quando l’arma full size deve essere occultata, specialmente con il clima caldo, quando una leggera maglietta è il massimo della sopportabilità. 

Spesso, neanche adottando una giacca estiva risulta possibile celare una grossa pistola bifilare. In questi casi l’unica soluzione è la fondina interna ma questo sistema non è sempre ben visto, sia per la scomodità, che aumenta specialmente stando seduti, sia perché l’arma, con la canna puntata in basso verso una certa parte del corpo, crea qualche apprensione specialmente tra i meno esperti.

Inoltre la fondina inside non ovvia alle dimensioni dell’impugnatura che sporgendo, provoca vistosi rigonfiamenti sotto i leggeri vestiti estivi. In questo caso un’alternativa può essere l’arma compatta. 

Compact size

La compatta di casa Glock. lo spessore resta lo stesso della Full size. Accorciata in altezza e lunghezza, l'arma risulta più occultabile restando gestibile, sia nel tiro, sia nella manipolazione

La compatta di casa Glock. lo spessore resta lo stesso della Full size. Accorciata in altezza e lunghezza, l'arma risulta più occultabile restando gestibile, sia nel tiro, sia nella manipolazione

Prendiamo esempio da questo detto: la virtù sta nel mezzo. Basta prendere una full size, accorciare di un paio di centimetri canna, carrello e fusto e il gioco è fatto. Le dimensioni leggermente ridotte rispetto alla full size,  bilanciano la comodità con la facilità d’uso. Una pistola compatta, consente un’ottima precisione da pagare con un rinculo solo leggermente più energico rispetto al modello più grande.

Nulla che non possa essere superato con un minimo addestramento in più. Per quanto riguarda la Glock, le dimensioni più contenute  della compact austriaca, la G19, permettono di occultare agevolmente l’arma con una fondina esterna ma ancora non abbastanza indossando abiti leggeri. 

La compatta Glock G19 permette il porto inside con un fastidio limitato rispetto alla full size. resta solo da superare la perplessità della canna puntata verso le parti  basse

La compatta Glock G19 permette il porto inside con un fastidio limitato rispetto alla full size. resta solo da superare la perplessità della canna puntata verso le parti basse

Per ottenere il massimo della dissimulazione, si deve ricorrere di nuovo alla fondina inside con la quale l’arma diviene pressoché invisibile. La canna più corta della G19, diminuisce il fastidio in modalità appendix carry, specialmente quando occorre rimanere seduti mentre il fusto anch’esso più corto, risulta essere meno visibile sotto gli indumenti.

Lo spessore della G19 rimane però identico a quello della full size, quindi la scomodità della modalità appendix, diminuisce solo in parte.  Quando occorre coniugare il massimo dell’occultamento con il minimo fastidio, durante il porto prolungato dell’arma, non resta che orientarsi su una pistola subcompact, spesso relegata a ruolo di arma di scorta.

Subcompact

La piccola monofilare della Glock modello G43. Sebbene le dimensioni siano ridotte, il fusto consente un'impugnatura salda, specialmente se si adotta il caricatore dotato di supporto per il mignolo

La piccola monofilare della Glock modello G43. Sebbene le dimensioni siano ridotte, il fusto consente un'impugnatura salda, specialmente se si adotta il caricatore dotato di supporto per il mignolo

Occorre spendere qualche parola in più per le armi subcompact, spesso adottate come un ripiego estivo o portate in aggiunta come arma back up. Questa tipologia di armi deve essere impiegata dopo attenta valutazione specialmente se l'utilizzatore è un principiante.  

Se vogliamo dare retta alle statistiche, queste rivelano che i conflitti a fuoco durano pochi secondi, si sparano pochi colpi e a distanza ravvicinata. In base a tali dati sembra impossibile, duranti tali eventi, sostituire l’arma primaria con una di scorta. Un malfunzionamento dell’arma primaria, che avviene con le modalità sopra indicate, mette fine allo scontro. 

Per quanto riguarda l’autonomia di fuoco, mi associo a chi afferma che quello che non si è risolto con 15 cartucce, non si risolve cambiando il caricatore o sostituendo l’arma primaria con quella di scorta. 

nella foto sono evidenziate le dimensioni che si riducono dalla full size alla subcompact. la comodità del porto si paga con l'aumento della difficoltà di gestione

nella foto sono evidenziate le dimensioni che si riducono dalla full size alla subcompact. la comodità del porto si paga con l'aumento della difficoltà di gestione

il caricatore monofilare adottato nella piccola G43, riduce lo spessore rispetto i modelli che adottano il caricatore bifilare

il caricatore monofilare adottato nella piccola G43, riduce lo spessore rispetto i modelli che adottano il caricatore bifilare

le armi dalle dimensioni ridotte, non sono adatte a essere impugnate con due mani. occorre esercitarsi a sparare con una sola mano

le armi dalle dimensioni ridotte, non sono adatte a essere impugnate con due mani. occorre esercitarsi a sparare con una sola mano

Qualche "esperto" consiglia le pistole subcompact ai principianti. A mio avviso, al contrario, più le armi sono piccole e più sono difficili da maneggiare, hanno più rinculo a parità di calibro e risulta problematico effettuare un’estrazione corretta dell’arma anche se si dispone di  una fondina adatta e ben posizionata. Ricordo che sotto stress si perdono le capacità di gestire le parti distali del corpo quindi maneggiare oggetti piccoli diviene problematico. 

L’arma di piccole dimensioni espone a diverse tentazioni di porto estemporaneo o meglio: sconsiderato.

Ad esempio, mai portare la piccola sub compact in tasca senza fondina. Questa è una procedura da evitare, specialmente se la pistola ha il colpo in canna, modalità che si rende ancora più necessaria, viste le difficoltà di manipolazione delle armi sub compact. Il grilletto scoperto inoltre, aumenta il rischio di far partire inavvertitamente un colpo, nel caso l’arma debba essere afferrata velocemente dalla tasca, stando sotto stress. 

Da evitare la fondina alla caviglia. Molto utilizzata nella finzione cinematografica, fa rischiare la perdita dell’arma e ritarda l'estrazione. 

la comodità degli ingombri data da altezza, lunghezza e spessore, non devono essere anteposti alla destinazione d'uso e destrezza dell'utilizzatore.

la comodità degli ingombri data da altezza, lunghezza e spessore, non devono essere anteposti alla destinazione d'uso e destrezza dell'utilizzatore.

Gli addestramenti generalmente si svolgono sparando sempre con due mani e con la pistola full size. La memoria muscolare può entrare in gioco e far si che, anche impugnando una piccola subcompact, si effettui l’impugnatura a due mani. In questo caso le dimensioni ridotte aumentano il rischio di posizionare la mano debole davanti la canna dell’arma con conseguenze disastrose facilmente immaginabili. Impariamo a sparare con una sola mano.

Le ridotte dimensioni della pistola sub compact possono aiutare a nascondere l’arma nella nostra abitazione, evitando che questa vada in mani sbagliate mentre in particolari situazioni, può essere tenuta addosso in casa, senza creare particolari fastidi, evitando di far notare a eventuali presenti che siamo armati.

Visto che l’arma è meglio averla e non averne bisogno che non averla e averne bisogno, se proprio non sopportiamo la full size o una compact, adottiamo una sub compact per non lasciare la pistola a casa. 

Per quanto riguarda la pistola Glock G43, lo spessore ridotto del fusto che deve ospitare un caricatore monofilare e le sue dimensioni in altezza e lunghezza, permettono un’ impugnatura abbastanza salda.

Se per la difesa personale e abitativa non consideriamo calibri inferiori al 9mm (9x21), teniamo a mente che diminuendo il peso dell'arma, il rinculo aumenta. A minore peso e ingombro deve corrispondere maggiore destrezza

Se per la difesa personale e abitativa non consideriamo calibri inferiori al 9mm (9x21), teniamo a mente che diminuendo il peso dell'arma, il rinculo aumenta. A minore peso e ingombro deve corrispondere maggiore destrezza

Il calibro 9mm, consente di impiegare l’arma efficacemente per difesa personale e abitativa. 

I congegni di mira, della G43, sono sufficienti a ottenere una precisione più che adeguata per le distanze medie degli scontri a fuoco. Da tenere presente che i caricatori di questo tipo di armi contengono al massimo 6-7 cartucce ma del resto, chi ipotizza di dover sostenere una battaglia deve optare per qualcosa di più prestante di un’arma corta a prescindere dalle dimensioni o calibro. In conclusione, la pistola sub compact richiede un’alta specializzazione e deve essere adottata solo dopo attenta riflessione e un giusto addestramento. 

Nel caso delle Glock, il calibro 9mm adottato dal trio, a parte l’autonomia di fuoco, equipara l’energia cinetica a prescindere dalle dimensioni mentre la semplice meccanica priva di sicure manuali, come più volte ripetuto, non richiede ulteriori ragionamenti per la manipolazione.