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La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

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La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

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Eventi recenti e le nuove direttive UE sulle armi volte a “combattere il terrorismo” hanno suscitato molti commenti da ambo le sponde dell’atlantico, con dichiarazioni molto variabili circa il numero di Mass Shooting negli Stati Uniti, alcune delle quali alquanto ridicole

La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

Per esempio quella di Nancy Pelosi che dichiarò ci fossero stati 273 mass shooting nel 2017, al momento della sua lettera al relatore Paul Ryan, il giorno dopo la sparatoria di Las Vegas, con la famosa frase spesso citata (a vanvera) “una per ogni giorno dell’anno”.

Con cifre simili, messe a bella posta per far apparire che ci siano state 273 “sparatorie di Las Vegas” nel 2017, verrebbe spontaneo chiedersi se ci sia qualcuno rimasto vivo negli Stati Uniti.

Le cose stanno ovviamente in modo assai diverso, ma se è facile liquidare come esagerazioni simili cifre, almeno per chiunque applichi il comune buon senso a ciò che legge, e’ altrettanto vero che vengono fornite spesso anche altre cifre, più ragionevoli ma non di meno allarmistiche.

Quindi: quali di questi dati rappresentano la realtà?
La risposta è: tutti. Dipende solo da come definiamo un mass shooting.

La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

Il termine Mass Shooting in effetti e’ abbastanza ampio e generico da prestarsi a diverse interpretazioni. Ovviamente le varie agenzie statunitensi hanno dovuto trovare una sorta di definizione standard, se non altro per poter interloquire in modo sensato e omogeneo tra loro.

Enti come l’FBI, il Department Of Homeland Security, il Bureau of Justice Statistics hanno adottato una definizione di mass shooting adeguata a identificare eventi come quelli di Las Vegas o della Columbine School, indicandoli come “una singola sparatoria dove muoiono quattro o più persone, escluso l’aggressore”.

Quindi notiamo come, secondo questa definizione,

  1. Deve trattarsi di una singola sparatoria.
  2. Quattro o piu’ persone devono morire perche’ si tratti di un mass shooting
  3. L’aggressore non rientra nel computo.

Secondo questa definizione, mantenuta per decenni, si sono avuti ben pochi eventi classificabili come mass shootings.

La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

Va anche considerato l’aspetto delle dimensioni della popolazione e dello stato in cui avvengono gli eventi rispetto al pubblico a cui ci si rivolge. Mentre 10 mass shooting all’anno in un paese di 300 mila km quadrati e 60 milioni di abitanti come l’Italia sarebbero veramente un’enormità, in un paese di quasi 10 milioni di km quadrati con più di 325 milioni di abitanti come gli Stati Uniti sono un totale di ben minor rilevanza, paragonato ad altri eventi criminosi.

In effetti altri enti e la stessa FBI a un certo punto hanno ristretto ulteriormente la loro definizione escludendo gli omicidi-suicidi famigliari dove al buon padre di famiglia parte l’embolo e massacra moglie e figli, o sparatorie legate al mondo criminale dove gang si sforacchiano a vicenda per questioni di territorio, droga o status nel mondo criminale, fino a lasciare solo quello che il termine intende indicare: lo squilibrato che riversa la sua frustrazione sui compagni di scuola o d’ufficio, o sulla popolazione in generale attraverso la canna di un’arma.

Poi sono venuti i gruppi antiarmi, e le cose si sono fatte assai piu’ nebulose.

Secondo il Gun Violence Archive, un mass shooting è quando si hanno"Quattro o piu’ persone ferite o morte in un singolo evento, nella stessa generica locazione, nello stesso generico momento, escluso l’aggressore.”
Si deve ancora trattare di un singolo evento, ma ora qualsiasi persona a cui sia stato sparato conta. Questo alza considerevolmente il numero di mass shootings in una data area. E secondo questa definizione, se qualcuno spara a quattro persone ferendole con una pistola ad aria compressa, è un mass shooting.

La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

Se poi guardiamo al Mass Shooting Tracker, le cose si fanno ancora più assurde: "Quattro o più persone che siano colpite in un singolo evento. Queste possono includere l’aggressore o civili colpiti dalla polizia”.

Diciamo che un rapinatore di banche spara a una guardia giurata e a un poliziotto, e la polizia lo colpisce, ma colpisce accidentalmente anche un cliente… bhe, e’ un mass shooting. Secondo questa definizione, persino una sparatoria tra gang e’ un mass shooting.

Per quanto uno possa certamente chiamarla cosi’, in quanto non e’ contrario al significato letterale del termine, e’ abbastanza evidente che non abbia nulla a che fare con ciò che la definizione dovrebbe identificare.

Raggiungiamo infine l’estremo con Lott e Landes, che chiamano mass shooting qualsiasi sparatoria “con due o più persone colpite”. Sebbene Lott e Landes nel loro studio abbiano escluso con onestà e correttezza qualsiasi sparatoria dovuta a crimini commessi, la loro definizione non ne fa menzione, dunque chiunque altro la usi per individuare mass shootings ne’ troverà ovunque.

Un poliziotto rimane ferito da un rapinatore e lo uccide?
Mass Shooting.

Due rapinatori uccisi dalla polizia durante una rapina?
Mass Shooting.

Un incidente di caccia con due feriti, il classico scenario di stalking che finisce in omicidio-suicidio?
Tutti Mass Shootings.

La verità sui Mass Shootings negli Stati Uniti

E per quanto una rapina con morti e feriti sia una terribile notizia, quando messo a confronto da un punto di vista di sicurezza pubblica ed entità di crimine con un massacro come quello di Las Vegas, bhe, “Non è lo stesso campo da gioco, e non è nemmeno la stessa serie” come avrebbe detto Samuel L. Jackson.

Purtroppo, se mischiare in un unico minestrone sparatorie tra gang, violenza famigliare e veri mass shooting non ha alcuna utilità dal punto di vista criminologico e di sicurezza pubblica, serve invece pienamente a portare avanti l’agenda politica antiarmi.

Dunque, prima di prendere per buone certe statistiche su un dato fatto dovremmo chiederci come definiscono il fatto coloro che le citano, e quali siano i loro scopi nel sostenere certe cose.