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  • Smontiamo alcuni dei punti fermi su cui le "menti illuminate" della Commissione Europea hanno imperniato le loro proposte disarmiste!

Gun Control: combattere delinquenza e terrorismo sparando... cazzate

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Gun Control: combattere delinquenza e terrorismo sparando... cazzate

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Un elenco delle “soluzioni” più tipiche che politica e giornalismo qualunquista propongono normalmente, e perché non potranno mai contrastare né la delinquenza comune, né tantomeno il terrorismo

Lo sappiamo, ne abbiamo parlato a lungo e abbiamo detto di tutto, ma il detto latino repetita juvant vale sempre. E lo sappiamo, molti di voi ritengono che la Direttiva Europea sulle armi è passata è quindi ormai i giochi sono chiusi. Ma fino al recepimento della direttiva da parte dei singoli stati membri, non è così.

E poiché gli Stati membri hanno il potere, in fase di recepimento, di rendere più o meno difficile in futuro la vita ai loro cittadini più onesti – perché tali sono i possessori legali di armi da fuoco, categoria sociale col più basso tasso di devianza di tutte le fasce di popolazione! – vale la pena offrire alla pubblica opinione una panoramica sui luoghi comuni più vuoti e stupidi della pletora antiarmi, affinché sia chiaro a tutti quale monna ha veramente spinto la Commissione Europea a formulare le sue disastrose proposte a novembre 2015 e cosa ci si aspetta che i governi nazionali, in ossequio alla volontà dei loro cittadini, facciano per rimediare al danno o quantomeno per limitarlo al massimo.

Somiglianza estetica

C'è un motivo se si chiamano "Modern Sporting Rifles"...

C'è un motivo se si chiamano "Modern Sporting Rifles"...

"Si tratta di armi particolarmente pericolose, assimilabili a vere e proprie armi da guerra, che nascono solo per uccidere e non hanno impieghi civili."

PERCHÉ NON SERVE A NIENTE
La somiglianza tra le armi semi-automatiche vendute sul mercato civile – a percussione centrale o anulare, a canna liscia o rigata – vendute sul mercato civile e quelle militari a cui si ispirano è decisamente marginale. Anche laddove vi sia una somiglianza tecnica, essa è semplicemente un esempio dell'evoluzione tecnologica.

Di fatto tutte le armi da fuoco oggi esistenti sul mercato si basano in qualche modo su un'arma militare. Le armi ad avancarica, le armi a canna basculante o a blocco cadente, le armi a leva, le armi ad otturatore girevole-scorrevole, ed ora le armi semi-automatiche, sono inizialmente nate per uso militare e poi "trasposte" al mondo civile. Non per niente i "Black Rifles" oggi negli USA vengono definiti "Modern Sporting Rifles" – fucili sportivi moderni. Il progresso non si ferma perché a qualche bigotto non piace il colore nero.

Esempio reale
Tutte le armi d'impostazione militare sono utilizzate in ogni ambito sportivo; solo in tempi relativamente recenti alcuni Paesi – come il Canada e la stessa Italia – hanno cercato di limitarne la fruizione negli impieghi venatori, sebbene impieghino calibri adeguati a tale scopo. Eppure negli USA, dove secondo i media disarmisti è "emergenza armi", meno di 350 persone vengono uccise ogni anno da questo tipo di armi, su oltre 300.000.000 abitanti e oltre 2.500.000 morti in generale ogni anno. Si parla di numeri assolutamente insignificanti.


Capacità dei caricatori

La capacità del caricatore è secondaria rispetto ad altri fattori

La capacità del caricatore è secondaria rispetto ad altri fattori

"I caricatori ad alta capacità garantiscono ai civili un volume di fuoco che per gli impieghi venatori e sportivi non ha nessun'utilità e che serve solo a chi vuole uccidere molte persone in poco tempo."

PERCHÉ NON SERVE A NIENTE
Lo scorso luglio, quando ancora a livello europeo si parlava di restrizioni molto più rigide di quanto poi approvato dall'Europarlamento, Firearms United ha pubblicato un'interessante analisi sull'inutilità delle restrizioni sui caricatori. Riassumere il senso del discorso in questa sede sarebbe decisamente troppo lungo, perciò vi proponiamo direttamente un link all'editoriale della rete di Firearms United:

Caricatori ad alta capacità: perché le restrizioni sono inutili

Esempio reale
Di seguito potete vedere un video decisamente autoesplicativo in cui Ken Campbell – ex-sceriffo della Contea di Boone, nell'Indiana – mostra in maniera pratica quanta poca differenza faccia la capacità dei caricatori: per un tiratore con un minimo d'esperienza, il tempo necessario per sparare trenta colpi con tre caricatori da dieci colpi è di appena due secondi superiore al tempo necessario a sparare lo stesso numero di colpi con un caricatore da trenta colpi.


VIDEO / Ken Campbell – ex-sceriffo della Contea di Boone, nell'Indiana – mostra in maniera pratica quanta poca differenza faccia la capacità dei caricatori

Armi semi-automatiche

Le armi semi-automatiche in realtà non sono particolarmente adeguate alla commissione di crimini

Le armi semi-automatiche in realtà non sono particolarmente adeguate alla commissione di crimini

"Le armi da fuoco a funzionamento semi-automatico sono più efficienti di quelle a raffica per commettere massacri."

PERCHÉ NON SERVE A NIENTE
Questo l'abbiamo sentito dire per davvero da Alain Alexis, funzionario della Commissione Europea, in occasione della conferenza di Firearms United all'Europarlamento del novembre 2016. Ma del resto tale losco figuro, nella medesima occasione, ha apertamente dichiarato il suo apprezzamento per le draconiane leggi sulle armi del Regno Unito – Paese che ha messo al bando tutte le armi lunghe a canna rigata e percussione centrale nel 1986 e tutte le armi corte nel 1997.

Esempio reale
Nessuno degli attentati terroristici che hanno insanguinato l'Europa negli ultimi due anni e che hanno causato decine di vittime ha visto l'uso di armi semi-automatiche; i fratelli Kouachi, nella redazione di Charlie Hebdo, hanno sparato a raffica – e lo stesso dicasi degli attentatori del Bataclan – come testimoniato dall'audio dei video amatoriali girati in tale occasione e trasmessi dalle fonti di stampa di tutto il mondo. È palese come le armi semi-automatiche siano ideali per il tiro mirato, ma non per colpire in breve tempo numerosi bersagli concentrati in uno spazio ridotto; in tale caso si ricorre al fuoco di saturazione, che è caratteristica esclusiva delle armi a raffica.


Armi demilitarizzate

Le armi demilitarizzate non possono essere riconvertite al funzionamento a raffica!

Le armi demilitarizzate non possono essere riconvertite al funzionamento a raffica!

"Le armi semi-automatiche convertite da originali a raffica possono facilmente essere riconvertite al funzionamento originario."

PERCHÉ NON SERVE A NIENTE
Le specifiche di legge imposte in Italia per la demilitarizzazione delle armi sono tanto rigide da far si che non sia possibile riconvertire un'arma demilitarizzata al funzionamento a raffica senza la disponibilità non solo delle componenti originali che consentono il funzionamento automatico, ma anche e sopratutto di macchinari molto complessi, e nient'affatto a buon mercato, del tipo utilizzato per la produzione di armi da fuoco: parlamo di macchinari a quattro assi, sistemi CAD/CAM e CNC. In pratica è necessario ricostruirle daccapo. Limare con un Dremel non basta.

Esempio reale
I dati offerti da Firearms United aprono gli occhi: tutte le armi civili, armi demilitarizzate comprese, vedono un uso assolutamente marginale in atti criminosi. La disponibilità sul mercato nero di armi da fuoco di tutti i tipi contrabbandate illegalmente dalle zone di guerra del nord Africa e del Medio Oriente, nonché provenienti dagli arsenali dei Paesi dell'ex-blocco orientale e dei Balcani rende le armi civili una scelta assolutamente secondaria per i criminali – e rende inutile qualsiasi provvedimento di legge che ne limiti la disponibilità.


La situazione americana

Gli USA hanno un problema con le armi... ma sarà vero?

Gli USA hanno un problema con le armi... ma sarà vero?

"Le leggi sulle armi devono essere severe per evitare di diventare un Far West come gli USA, dove le armi sono vendute ad ogni angolo di strada e ci sono massacri ogni giorno."

PERCHÉ NON SERVE A NIENTE
Agli antiarmi fa molto comodo dire che "negli USA ci sono dai trentamila ai trentacinquemila morti all'anno per armi da fuoco"; fa molto meno comodo dire che questi 35mila morti vanno visti, per avere un'idea, all'interno dei 2.500.000 di morti annuali per cause varie in un Paese che ha oltre 325 milioni d'abitanti.

Se poi ci mettiamo che dai 20.000 ai 25.000 di tali morti sono suicidi, la cosa si ridimensione ancora: il suicidio è un fattore che solo gli antiarmi reputano rilevante nel computo, perché li aiuta a gonfiare le statistiche. I criminologi, d'altro canto, eliminano sempre i suicidi dall'equazione in quanto chi desidera uccidersi e non ha accesso alle armi da fuoco troverà sempre metodi non controllabili e parimenti letali, come nel caso del Giappone ove ad un tasso di possesso d'armi dello 0,6% corrisponde il fatto che i suicidi rappresentano la principale causa di morte tra i 20 e i 44 anni.

Scremando da quel che resta le morti accidentali, che sono quasi la metà del rimanente, e poi si tiene in debito conto il fatto che il 96% dei crimini violenti commessi con armi da fuoco negli USA ogni anno ha luogo nel 6% degli indirizzi si ha di fronte la realtà: la violenza a mano armata negli USA è un problema che ha a che fare essenzialmente con la criminalità organizzata, proprio come da noi.

E se è falso il "problema armi" negli Stati Uniti, come può esistere in Europa?

E se è falso il "problema armi" negli Stati Uniti, come può esistere in Europa?

La violenza a mano armata negli USA è più evidente che altrove (ma neanche tanto, visti gli esempi di Brasile, Honduras, Sud Africa...) perché gli USA sono il terzo paese più popoloso al mondo, nonché il primo per coesistenza di etnie, religioni e culture differenti, con divario sociale anche marcato. Gli USA sono in pratica il pianeta Terra messo in un frullatore e concentrato in una sola nazione, e se qualcosa (qualsiasi cosa!) non accadesse lì più che da qualsiasi altra parte, si avrebbe di fronte un'anomalia statistica.

È anzi un fatto che il numero di omicidi negli USA decresce con l'adozione di leggi più permissive sulle armi da fuoco.
Ed è altresì falso che le sparatorie di massa negli USA siano così frequenti e regolari; anzi, semmai è vero il contrario.

Esempio reale
Incrociando i dati di FBI e CDC presenti nei link che abbiamo fornito, risulta evidente come di fatto gli omicidi volontari commessi negli USA ogni anno con armi da fuoco siano circa 10.000, dei quali oltre 8.000 sono collegati all'attività delle Gang e del crimine organizzato. L'incidenza di morti per armi da fuoco negli USA è dello 0,010%, che scende 0,008% per chi, per dirla come Firearms United "non commette crimini, non si suicida e non frequenta brutti quartieri".
In poche parole: chi pretende di legiferare in Europa basandosi su quel che accade dall'altra parte dell'Oceano Atlantico – peraltro ignorando la realtà dei fatti – non dovrebbe ricoprire posizioni decisionali.


E come se non bastasse...

La Direttiva Europea sulle armi è stata creata e votata con la scusa del terrorismo, pur sapendo che su questo fronte è e sarà sempre assolutamente inutile.

Ma se volevate una dimostrazione dell’assurdità – nonché ignoranza, incompetenza e malafede – con cui la politica strumentalizza le paure dei cittadini, al solo scopo di rastrellare voti facili, c’è l’esempio delle repliche di armi storiche ad avancarica caricate a polvere nera, armi utilizzate fino ai tempi di Garibaldi, per intenderci, ma da oltre 40 anni strumenti sportivi utilizzati in tutto il mondo a caccia e in campionati di tiro di ogni genere.

Ebbene, le recenti “soluzioni efficaci” votate in sede europea prevedono l'abolizione della Categoria D – quella che comprende oggi le armi monocolpo a cartuccia metallica e ad avancarica – e l'equiparazione delle repliche storiche di armi ad avancarica a polvere nera alle armi moderne. Esse diventano, dunque, "armi a tutti gli effetti". Il motivo? Sono "prodotte con materiali moderni".

Una "moderna" riproduzione storica del moschetto francese ad avancarica modello 1777, e un "moderno" Heckler & Koch 416. La Direttiva Europea le "equipara" da un punto di vista legislativo perché... entrambe usano materiali moderni (!)

Una "moderna" riproduzione storica del moschetto francese ad avancarica modello 1777, e un "moderno" Heckler & Koch 416. La Direttiva Europea le "equipara" da un punto di vista legislativo perché... entrambe usano materiali moderni (!)

OK, sono entrambi modelli di "derivazione militare", ma qualcuno non deve aver fatto confusione su qualcosa...

Quindi, grazie a questa illuminata affermazione, la replica storica del moschetto francese napoleonico monocolpo ad avancarica con innesco a pietra focaia modello 1777 e una qualsiasi moderna arma semiautomatica, sono considerate entrambe armi moderne in virtù dei materiali di costruzione, quindi sottoposte agli stessi controlli di legge.

Perfetto. Facciamo allora notare che se parliamo di materiali moderni, beh allora, tralasciando legno e pietra, ancor più dei metalli pochi possono definirsi realmente materiali “moderni” quanto le plastiche di ogni genere. Quindi: perché non considerare armi a tutti gli effetti anche qualunque tipo di replica softair o arma giocattolo? Ma anche rimanendo nel mondo dei metalli, vogliamo parlare di tutte le carabine e pistole ad aria compressa del mondo?

Le repliche di armi storiche monocolpo ad avancarica sono considerate "non armi" e di libera vendita in quasi tutto il mondo, per ovvie ragioni pratiche, di sicurezza, culturali e sportive. Perché mai dovrebbero tornare ad essere armi a tutti gli effetti di legge? E quale effetto decisivo avrebbe una simile decisione nella lotta al terrorismo internazionale?

La replica del moschetto napoleonico a pietra focaia modello 1777 e una qualsiasi arma semiautomatica sono entrambe considerate armi moderne, perché costruite con materiali moderni

Dov’è finito il concetto di bassa capacità offensiva già previsto da (quasi) tutte le leggi sulle armi del mondo? Dubitiamo fortemente che i terroristi dell’ISIS abbandoneranno le loro armi automatiche in favore di una bella replica di fucile o pistola ad avancarica a un colpo, caricato a polvere nera. Questo i politici lo sanno benissimo, ma d’altra parte, a loro interessa essere eletti e governare, mica distinguere fra terroristi, assassini, rapinatori, delinquenti e cittadini onesti.

Distruggere attività sportive bellissime e innocenti, la cultura e il piacere di collezionare oggetti che raccontano la storia: queste non sono decisioni utili a garantire maggior sicurezza ai cittadini europei. Ma allora, perché mai i politici dovrebbero offendersi se qualcuno gli fa notare che queste sono solo e soltanto tutte cazzate?!

Se almeno in linea di principio siete d’accordo con quanto abbiamo detto, condividete questo articolo con i vostri amici, ma soprattutto e prima di tutto: con tutti quelli che conoscete e sapete essere contrari alle armi, ma non sanno perché.

Condividete ed educate chi ci sta intorno, affinché conoscenza e consapevolezza diventino le nostre armi migliori.