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GUNSweek.com è partner Firearms United

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GUNSweek.com è partner Firearms United

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A seguito del nostro servizio sulla conferenza di Brussels della scorsa settimana per discutere ancora sulla Direttiva Europea 91/477/CEE, Firearms United  ha inserito GUNSweek.com fra i suoi partner ufficiali.

Noi di GUNSweek.com siamo fieri del riconoscimento ricevuto da un'organizzazione internazionale seria come Firearms United, che combatte così attivamente in difesa dei diritti di tutti i possessori di armi, in tutta Europa.

Bruno Circi, Direttore di GUNSweek.com: “il tentativo politico in corso in Europa di bandire armi legali con la scusa politica di adottare misure urgenti di sicurezza per combattere criminalità e terrorismo internazionale, è illogico e inutile, ma soprattuto, è inaccettabile. Va in una direzione pericolosa, ben oltre la legittimazione che l'Unione Europea ha ricevuto dai suoi cittadini”.

Bruno Circi prosegue: “un gruppo ristretto di cittadini europei (si, questo sono i membri della Commissione Europea) ha deciso di bandire tutte le armi: e per raggiungere lo scopo sta violando i diritti legali di base di centinaia di migliaia di cittadini europei rispettosi delle leggi.
Davvero una cosa del genere si può fare così facilmente? Buono a sapersi: ma se è così, questo significa che il Parlamento Europeo non è in grado di tutelare i diritti civili dei cittadini europei. E credo che una cosa del genere andrebbe chiarita, dal Parlamento stesso.
Cose come questa spiegano chiaramente come mai così tante persone siano sempre più convinte che l'Unione Europea stia fallendo.
Nonostante questo, resto un sostenitore dell'Unione Europea e della sua coesione, e spero che altre forze positive all'interno del Parlamento Europeo possano riuscire ad opporsi e gestire una situazione così pericolosa
”.

Ecco perché quando Firearms United ha annunciato la conferenza al Parlamento Europeo, GUNSweek.com ha deciso di volerla documentare, in un tentativo di dare all'evento il massimo supporto e visibilità possibili. Insieme a Firearms United siamo riusciti in questo obiettivo, raggiungendo decine di migliaia di persone già nelle prime 24 ore dalla pubblicazione del nostro servizio.

La punizione dei legali detentori di armi = cittadini rispettosi delle leggi, NON PUÒ essere la via giusta per combattere criminalità e terrorismo. E dobbiamo tutti temere le gravi conseguenze economiche, sociali e culturali a cui conduce questa strada pericolosa.

Noi di GUNSweek.com non possiamo fare nulla per conrastare la Direttiva 91/477/CEE della Commissione Europea. Ma possiamo informare le persone e aiutare a innalzare il livello di attenzione fra coloro che possono aiutare a trovare una soluzione ragionevole, a partire dai membri attivi all'interno del Parlamento Europeo.

Una vista della conferenza organizzata da Firearms United presso il Parlamento Europeo, per discutere ancora sulla Direttiva 91/477/CEE sulle armi della Commissione Europea

Una vista della conferenza organizzata da Firearms United presso il Parlamento Europeo, per discutere ancora sulla Direttiva 91/477/CEE sulle armi della Commissione Europea

Sottolineiamo il nostro punto di vista:

Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale,
la città tedesca di Norimberga ha ospitato un processo.
Il suo scopo principale era la condanna definitiva,
in tutto il mondo e per sempre,
di qualsiasi tipo di "punizione collettiva"

Il processo di Norimberga segnò un momento fondamentale nella creazione di una nuova Europa.
La stessa Europa che oggi sembra aver dimenticato i fondamenti storici delle sue libertà costituzionali.

La Commissione Europea ha infatti "pianificato" un inutile, costoso e inefficace bando delle armi, ovverro esattamente una 'punizione collettiva' contro cittadini europei rispettosi delle leggi in ventisette paesi membri, per crimini commessi da terroristi internazionali: CRIMINALI, che di sicuro non appartengono alla comunità dei cittadini europei possessori di armi detenute legalmente!