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Direttiva Europea Armi: il Consiglio dei Ministri decreta l'attuazione

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Direttiva Europea Armi: il Consiglio dei Ministri decreta l'attuazione

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Nella tarda serata di oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del decreto legislativo per l'attuazione in Italia della Direttiva Europea sulle armi

ATTENZIONE: quanto indicato nel presente articolo si basa sulle informazioni contenute nel documento presentato in Consiglio dei Ministri nella seduta di questa sera, 8 agosto 2018.
Come consuetudine, per una conferma delle norme approvate dovremo attendere la pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale, nei prossimi giorni.

Direttiva Europea Armi: il Consiglio dei Ministri decreta l'attuazione

Con la chiusura del Consiglio dei Ministri, la parola "fine" è arrivata stanotte, alle ore 22: in un suo comunicato ufficiale il governo ha comunicato di aver approvato il decreto legislativo per l'attuazione in Italia della direttiva UE 2017/853 sulle armi.

Ad una prima lettura del testo, sembrerebbe confermato quanto circolato lo scorso 2 agosto: le osservazioni della Camera dei Deputati e del Senato sarebbero state recepite in toto, con misure come l'innalzamento da 6 a 12 delle armi sportive detenibili, l'innalzamento a 20 colpi per le armi corte e 10 colpi per le armi lunghe della capacità dei caricatori, e un recepimento della famosa "eccezione" che consente di acquistare, detenere e utilizzare i caricatori di capacità più elevata.

CLICCA QUI PER LEGGERE E SCARICARE LO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO PRESENTATO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

Non sembra ci siano ulteriori restrizioni su particolari tipi di armi, come quelle vociferate sulle armi ad aria compressa. La bozza di decreto include anche la possibilità per i titolari di licenza di collezione di effettuare limitate "prove di tiro" con le armi collezionate. Poco, non certo la tanto agognata collezione dinamica, ma pur sempre un passo avanti.

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Il testo pone inoltre le basi per la revisione delle altre norme sulle armi ancora vigenti nel nostro Paese, alcune delle quali ormai assolutamente obsolete e inutili, come ad esempio quella che ancora vieta la piena commercializzazione sul mercato civile italiano di armi in calibro 9x19 (il 9mm Parabellum), munizione invece legale e utilizzabile in tutto il resto del mondo.

Un punto focale, per nulla banale, è tuttavia quello che all'articolo 7 della bozza del decreto prevede che su tutte le licenze venga indicato il numero massimo di munizioni acquistabili e detenibili annualmente.

Tutto sta a vedere come tale norma sarà applicata... o se sarà applicata, dato che contiene alcuni profili di incostituzionalità. Del resto, potrebbe anche significare che laddove i timbri non siano apposti non si applichino limitazioni oltre a quelle generali dettate dalla legge, come peraltro è già oggi.

Comunque sia, ci auguriamo che il Governo si renda conto della catena di severi problemi che una simile norma di limitazione causerebbe su tutto il mondo sportivo, con gravi conseguenze anche su armieri e distributori. Senza che una simile norma comporti alcun vantaggio reale per la sicurezza dei cittadini, la lotta al crimine o al terrorismo.

Da sottolineare comunque che la bozza del decreto legislativo non prevede la retroattività delle norme in esso indicate.

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Vi ricordiamo tuttavia che il documento che trovate allegato a questo articolo, al momento attuale è da considerare come BOZZA del decreto legislativo presentato questa sera.

Il testo definitivo, quello effettivamente approvato dal Consiglio dei Ministri, non è infatti stato ancora pubblicato, e non abbiamo ancora nessuna certezza sui singoli punti effettivamente presenti, discussi e approvati nello schema di decreto legge.

Aspettiamo dunque di poter leggere il testo definitivo prima di dare notizie certe al riguardo e di procedere a un'analisi approfondita del provvedimento. Contiamo di poterlo fare già nella giornata di domani, o comunque al più presto.