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Cattivo giornalismo

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Cattivo giornalismo

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Difendersi in Italia, dove a entrarti in casa non sono solo i ladri, ma anche la cattiva informazione

“Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore” (Indro Montanelli)

Pubblichiamo integralmente il commento con cui Firearms United Italia sbugiarda l'articolo falso e tendenzioso di Sergio Noto su Flavio Tosi pubblicato dal quotidiano online Vvox!


È inconsueto – per noi di Firearms United – difendere un politico: non perché abbiamo qualcosa contro di loro, sia chiaro, ma perché spesso loro hanno qualcosa contro di noi.

Non è questo apparentemente il caso del sindaco di Verona Flavio Tosi: in una breve intervista radiofonica rilasciata al programma “Un giorno da pecora” (https://goo.gl/xxb3iq) si dichiara pronto, in caso di estrema necessità, a difendere sé stesso e la sua famiglia, da aggressioni violente nella sua casa.

Il Sindaco di Verona, Flavio Tosi

Il Sindaco di Verona, Flavio Tosi

Foto: adnkronos

La cosa sarebbe del tutto normale, anzi, diamo atto al Sindaco Tosi di aver organizzato in modo sufficientemente diligente la difesa della sua abitazione (inferriate, allarme, arma carica e accessibile ma non pronta al fuoco), e gli attestiamo stima anche per l’equilibrio e la moderazione con cui ha risposto agli intervistatori, che evidentemente non avevano la minima idea di cosa si parlasse e sono stati insinuanti, con attacchi personali ingiustificati. 

Ma ci sono individui che evidentemente hanno difficoltà ad entrare in contatto con la realtà, o forse sono così fortunati da aver condotta una vita al riparo da pericoli e aggressioni, cosa che spiega la loro ignoranza ma non la giustifica, e che ancora meno giustifica la presunzione di voler parlare di cose che evidentemente si ignorano e su cui ci si può documentare senza difficoltà. 

Uno di questi individui sembra essere il giornalista Sergio Noto, autore di un articolo buffonesco (https://goo.gl/nntaoj) in cui asserisce convinto una serie di fatti che sono insensati dal punto di vista del senso comune, errati da un punto di vista oplofilo e falsi da un punto di vista legale! 

Il Sig. Noto, presumiamo giornalista di professione, inizia coprendosi di ridicolo: asserisce che il Sindaco Tosi avrebbe rilasciato la clamorosa “confessione di dormire con una pistola .44 Magnum sul comodino”, ma a noi di Firearms United - Italia – privati cittadini volontari – sono bastati due minuti e una connessione internet per capire che si trattava di una idiozia: il Sindaco Tosi si serve di una “Pardini calibro .45”, arma che potrebbe non essere specificamente pensata per lo scopo, ma che certamente non è “più adatta a sparare a un elefante che a mettere in fuga un ladruncolo. Un revolver che fa buchi grossi, per intenderci”, come asserisce il Sig. Noto.

A molti di voi la differenza tra .45 ACP e .44 Magnum è di certo nota, e visto che lo stesso Sig. Noto ha inserito nel suo articolo un riferimento all’intervista in cui le parole del Sindaco Tosi non sono fraintendibili, siamo pronti a scommettere che c’è molta più malafede che ignoranza dietro l’errore.

L'ignoranza dimostrata dal giornalista Sergio Noto sulle tematiche legate alla Legittima Difesa non rende onore al rigore deontologico espresso dalla famosa frase visibile nella testata della pagina Facebook del quotidiano online Vvox

L'ignoranza dimostrata dal giornalista Sergio Noto sulle tematiche legate alla Legittima Difesa non rende onore al rigore deontologico espresso dalla famosa frase visibile nella testata della pagina Facebook del quotidiano online Vvox

Il Sig. Noto poi asserisce che “detenere un’arma carica sul comodino di casa è una cosa non consentita e può portare al ritiro del porto d’armi”, asserisce inoltre che “La legge dice chiaramente che le armi vanno conservate in luogo sicuro al riparo da chiunque, scariche, e separate dal posto dove si conservano le munizioni”.

Ora, la situazione delle leggi che regolamentano la difesa legittima in Italia non è molto felice, e sicuramente ci sono forze politiche cui questo assetto non dispiace, e non ci spieghiamo la reticenza e l’inerzia con cui viene trattata la volontà di più di due milioni di cittadini che hanno firmato per la proposta di legge di iniziativa popolare dell’Italia dei Valori, relativa a difesa personale e inviolabilità del domicilio

Sappiamo tuttavia benissimo – come sicuramente sanno benissimo anche tutti i nostri follower – che le asserzioni del Sig. Noto sono totalmente FALSE e prive di qualunque straccio di fondamento: l’art. 20 della L. 18 aprile 1975 n. 110 dice solo che la custodia “deve essere assicurata con ogni diligenza”, per cui se in casa non sono presenti minori o individui a rischio, la legge NON IMPONE che le armi debbano essere chiuse da qualche parte (a meno che il proprietario non sia assente), e TANTOMENO che debbano essere tenute scariche, essendo anzi espressamente prevista la possibilità di difendersi con armi da fuoco legalmente detenute.

L’unico vero errore del Sig. Noto è contro il buon senso: l’ignoranza che mostra in tema di armi e legge è minima rispetto alla presunzione che mostra rispetto a una situazione delicata come un’effrazione nella propria casa di sconosciuti le cui intenzioni non possono che essere ignote.

Dice ad esempio che la fantomatica .44 Magnum che impropriamente attribuiva al Sindaco Tosi è troppo per “mettere in fuga un ladruncolo”, ma chi può sapere, in una situazione concitata e stressante quale trovarsi davanti uno sconosciuto in casa, se questi sia veramente un “ladruncolo” e non sia invece pronto a ricorrere alla violenza? Cosa consiglierà il Sig. Noto? Di mirare alle gambe? Chi ha un minimo di conoscenza nell'uso difensivo di un'arma sa che è un'idea priva di senso (https://goo.gl/Mo6Kxy).

Il Sig. Noto non ha probabilmente mai vissuto una simile esperienza (e speriamo per lui che non debba mai), ma la sua presunzione si concretizza nell’invito a non mettere in atto condotte... che invece sono PERFETTAMENTE LEGALI e che possono salvare la vita di chi viene aggredito.

Nel caso qualcuno dei nostri follower volesse commentare sulle pagine degli interessati, eccole:

L'invito è come sempre quello ad utilizzare toni civili e attenersi ai fatti per sbugiardare più efficacemente i propagandisti antiarmi di professione.
 

Firearms United: ACT TOGETHER, FEEL FREE AND MAKE CHANGES

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